Clown Terapia

IL CLOWN TERAPEUTA (Tratto da “Il corpo che ride” di Ginevra Sanguigno).

“Il corpo che ride, salta, danza, suona, è un’antenna collegata con la Terra, l’Acqua, il Fuoco e l’Aria.

Miriadi di interruttori invisibili si accendono e si spengono in ogni momento della nostra vita, insieme ad emozioni e ad una varietà infinita di stati d’animo che si alternano in una coreografia senza fine. Il corpo crea sinfonie raffinate. Canta e “vola”. Colora il mondo e accarezza tutto quello che gli è vicino. Per confondersi e trasmutarsi.
Il clown propone la sua visione del mondo cantando e danzando.

Il colore e il costume sono chiavi d’accesso per entrare nella poesia e nei sogni. Ci prenderemo per mano e partiremo alla scoperta della nostra “anima giullare” . Ridere è una ginnastica fisica, psichica ed emotiva. Ridendo si mobilitano fasce muscolari profonde, il cervello viene distratto dalla sua attività, Emozioni e pensieri negativi perdono così di potere. Faremo insieme un’esplorazione del nostro “clown del cuore”. Per muoversi da libertà a libertà e per fare emergere il sorriso che affiora dal profondo. Il clown incarna i caratteri della creatura fantastica, ed esprime l’aspetto irrazionale dell’uomo, la componente dell’istinto, della creatività nei suoi aspetti più multiformi e fantastici.

Il clown è una creatura che sogna, e attraverso la sua visione del mondo dà libertà e respiro a chi lo guarda.

Lao Tse scriveva”…Appena ti fabbrichi un pensiero, ridici sopra…”.

La figura del clown, (…) del giullare, questo strano essere tra il folletto e l’ubriacone, fatto di sogno, di torte in faccia, è stato scelto come simbolo di gioia e di innocenza. Nelle corsie d’ospedale, anche grazie al successo del film “Patch Adams”, la figura del clown dottore è riconosciuta come figura di sostegno e di aiuto concreto ai percorsi terapeutici, sia con i bambini che con gli adulti. La nostra società, ammalata di solitudine, adotta la figura del clown come messaggero di pace e solidarietà.

Il clown si relaziona con le persone e l’ambiente, (…) la figura del clown e’ un messaggero di solidarieta’ e amicizia. ” S. Francesco, giullare di Dio” nella visione di Dario Fo, era un clown santo viaggiatore e guaritore. Lavorare con la nostra parte istintiva e’ per me fondamentale. Ognuno si relaziona in maniera diversa , e’ difficile esprimerla e’ difficile scoprirsi, per questo giocare aiuta a entrare in una dimensione più vicino al nostro cuore, più autentica. Ed e’ nella parte istintiva e selvatica di ognuno che si identificano gli aspetti più importanti del clown. E’ quella parte che non vogliamo più ascoltare, quando diventiamo “grandi”…”.


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Clown in Corsia

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