S.Sabina (BR)

Obiettivo primario dell’intervento: Prospezione, esercitazione di rilievo, controllo delle evidenze sommerse tuttora visibili e rilettura delle stesse come markers di cambiamenti geomorfologici, dovuti alla variazione relativa del livello del mare.

Tipologia: Cave sommerse e semisommerse

Giacimento: relitti “spiaggiati” (beached wrecks)

Cronologia: Le evidenze subacquee coprono un arco cronologico che va dall’età del Bronzo alla tarda antichità e al Medioevo; le tracce a terra sono discontinue e labili.
Per i due relitti (T.S.Sabina 1 e 3 ) la datazione proposta è età romana tardorepubblicana o altoimperiale.

Descrizione: Nel corso di questo lavoro sono stati riconsiderati due dei tre o quattro relitti presenti nella baia: si tratta di due scafi (T.S.Sabina 1 e 3), “spiaggiati” (beached wrecks), paralleli e ubicati presso l’affioramento roccioso più ad E, dalla posizione piuttosto anomala, in quanto perpendicolare alla linea di costa.
Principi, tecniche e peculiarità costruttive (costruzione a fasciame portante, assemblaggio dei corsi del fasciame a paro, con tenoni incavigliati nelle mortase, rilevante frequenza di queste, etc..) rimandano all’età romana tardorepubblicana o altoimperiale.
L’assenza o perlomeno l’esiguità del carico in situ (nessuno dei due è stato scavato, del primo sono state documentate le parti emergenti nel corso di un intervento condotto dal Gruppo Ricerche Subacquee “N. Lamboglia”èàùù di Brindisi, prima della copertura di entrambi con sabbia e lastroni di cemento) non aiuta a circoscrivere il range cronologico


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S.Pietro in Bevagna (TA)
Saturo (TA)

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